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Riciclo auto: quali componenti riutilizzare e i vantaggi per l’ambiente

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Il 1 gennaio 2015 una direttiva dell’Unione Europea aveva stabilito l’obbligo di riciclare il 95% del peso totale di un’auto in questi termini: l’85% come riciclo e il restante 10% come recupero energetico. A un anno di distanza, a che punto si trova l’Italia con il riciclo auto?

Il riciclo delle auto in Italia

Secondo i dati Eurostat ogni anno l’Italia ricicla circa 900 mila auto dei 6,7 milioni di tutti i Paesi europei e aveva già registrato nel 2014 l’82,5% di componenti riciclate, come da direttiva UE. Più problematico e irrisolto rimane invece il tetto del 10% fissato per il recupero energetico, dove il nostro Paese fatica a raggiungere anche il tetto minimo del 5%. Il motivo? L’abitudine a destinare gran parte del materiale non riciclabile alla discarica, piuttosto che ai termovalorizzatori.

Il ruolo delle case automobilistiche

In questo contesto anche le case automobilistiche sono impegnate a favorire il processo di riciclo: Toyota, ad esempio, si è impegnata in tal senso sia effettuando il ritiro gratuito della vettura da rottamare che progettando vetture con l’obiettivo del riutilizzo delle componenti, recuperando tutte le parti sostituite durante il normale ciclo di vita dell’auto e riducendo così al minimo l’impatto dei rifiuti sull’ambiente.

Recupero dell’olio usato

Il Consorzio obbligatorio degli oli usati, invece, lo scorso anno ha recuperato circa il 43% dell’olio lubrificante consumato in Italia avviandone al riuso il 91%: il beneficio è stato soprattutto ambientale, con 58 mila tonnellate di Co2 evitate e 545 mila metri cubi d’acqua risparmiati.

Riciclo degli pneumatici

Anche per la raccolta degli pneumatici ci sono margini di miglioramento: il 45% del totale viene riciclato mentre il 55% è destinato al termovalorizzatore. Cosa viene ricavato dagli pneumatici? Principalmente gomma vulcanizzata, materiale tessile e acciaio.

Riciclo di batterie

Nel circolo virtuoso del riciclo delle vetture rientrano anche le batterie al piombo, basti pensare che il Cobat – Centro nazionale raccolta e riciclo – ne ha raccolte nel 2014 circa 172 milioni di chili per ricavarne plastica e piombo.

C’è da augurarsi che il trend per il prossimo anno, in attesa dei dati per il 2015, continui in maniera positiva la crescita già avviata in questo settore.

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Author: Cresci Auto