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Lancia: lo Stile, le Corse, la Guerra

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Agli inizi del secolo nasce una delle case automobilistiche più importanti della storia, e che di nuovo ci rende orgogliosi di quanto, almeno in passato, siamo riusciti a diffondere il nostro artigianato fuori dai confini del paese. Parliamo della Lancia, e della sua incredibile storia fatta di incendi, mezzi militari, la crisi e le alleanze.

Le Origini

La Lancia nasce ufficialmente nel 1906 grazie alla costituzione della società fondata da Vincenzo Lancia e Claudio Fogolin, che dividono la spesa del capitale iniziale che ammonta a 100.000 lire. Il primo si occuperà del lato tecnico e produttivo, mentre Fogolin dell’aspetto commerciale. Assegnano la creazione del logo al Conte Biscaretti di Ruffia, e l’anno successivo producono il primo prototipo (nonostante i disegni originali fossero andati distrutti da un incendio) arrivando a picconare l’entrata dello stabilimento perché la macchina era troppo larga per passare.
Tutti segnali dell’inizio di un mito.

La Crescita

In soli cinque anni Lancia produce oltre 1000 automobili, non fermandosi nemmeno durante la guerra grazie al successo della Theta (lanciata nel ’13 e prodotta fino al ’18) ed alla produzione di autocarri militari, diventando uno “Stabilimento ausiliare di guerra” dedito alla fabbricazione di servizi bellici. Nonostante questo, riesce ad aggiungere altri due modelli alla collezione, e continua lo studio di un motore a V 8 cilindri.
Nei successivi venti anni, Lancia continua a produrre a ritmi altissimi decine di modelli, toccando vette di qualità e tecnica impressionanti con l’Ardea e l’Aprilia.
Ma la crisi, purtroppo, è dietro l’angolo.

Le Difficoltà

Nel 1937 Vincenzo Lancia muore improvvisamente, a soli 56 anni, lasciando la direzione alla moglie Adele Miglietti. Nonostante la produzione sia praticamente inarrestabile, il marchio si trova all’improvviso senza padre e soprattutto senza guida.
Inizia una spasmodica ricerca di un sostituto, che si conclude nel modo più naturale possibile solo 10 anni dopo, incaricando il figlio Gianni che da lì a poco rispolvera la Lancia proiettandola nel futuro del mercato automobilistico, corse comprese.

lancia

La Rinascita

Gianni Lancia decide che i successi incontrastati delle sue auto commerciali potevano essere accompagnati da trionfi su pista. Fa così esordire la D20 nella Mille Miglia del 1953, conquistando il terzo posto ed iniziando una tradizione che durerà fino al 1955, anno in cui Ascari (pilota ufficiale della Lancia in versione agonistica), per uno scherzo del destino muore alla guida di una Ferrari 750S. Il comunicato che ne segue porta tutto il dolore e la sconfitta, anche industriale, di Gianni Lancia, che nel 1958 viene definitivamente estromesso dalla guida del marchio.

Il Presente

Per altri cinquant’anni la Lancia ha continuato a produrre, evitando di lasciare che i problemi nell’amministrazione sporcassero quella che è sempre stata un’eccellenza mondiale. Ha esplorato di nuovo le vie delle corse, aperto a nuovi acquirenti e prodotto alcune delle più belle automobili della storia contribuendo, in questo modo, a crearla.

Ovviamente da Cresci non possiamo farci scappare l’occasione di mettere in vetrina questo splendido marchio, a riprova della volontà di proporre solo il meglio per i nostri Clienti.

Cresci Auto
Author: Cresci Auto

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