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L’auto del futuro? Connessa e intelligente

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auto connesse

Immaginate di essere alla guida e aver bisogno di trovare un albergo, un ristorante o una pompa di benzina vicino a voi. Quasi tutti userete il vostro smartphone, ricorrendo vari Siri o Google now per aprire Maps o Tripadvisor senza perdere il controllo della strada.

Ma pensate un attimo: se tutto questo lo facesse direttamente la vostra auto?

Cosa sono le auto connesse

Si fa un gran parlare di auto connesse, la nuova frontiera dell’automobile intelligente. E non potrebbe essere altrimenti: tra sensori di parcheggio e di frenata, controllo automatizzato del traffico e degli eventi atmosferici, condivisione dei contenuti interattivi all’interno dei vari device dell’auto, la sensazione di non poter fare a meno, a breve, di questi piccoli (grandi) optional, è decisamente forte. Soprattutto se le auto connesse fanno le veci dei nostri computer, condensando in un unico strumento tutti i comfort (e le distrazioni!) di un dispositivo perennemente connesso in rete.

L’auto del futuro sarà dunque connessa, intelligente ma soprattutto personalizzabile. Playlist customizzate per lo scambio di dati fra utenti e la creazione di profili personali e avatar, algoritmi per le assicurazioni che aiutino nell’acquisto di vetture usate, indicando lo stato delle parti meccaniche ed elettroniche e il grado di manutenzione necessario a renderle nuovamente funzionali.

Auto connesse fra business e normative europee

Secondo uno studio diffuso da GSMA, si calcola che nel 2025 quasi tutte le nuove automobili saranno connesse grazie alla tecnologia mobile integrata. Sicurezza, infotainment, navigazione, informazioni su traffico e diagnostica saranno i principali punti di forza su cui farà leva il mercato dell’industria automobilistica, specie nei settori più elevati.

A questo si aggiunga che la Commissione europea ha reso obbligatoria dall’ottobre 2015 l’introduzione del sistema eCall, per gestire chiamate d’emergenza in caso di incidente, in tutti i nuovi modelli di autovetture, compresi i veicoli utilitari leggeri.

Si stima che entro il 2018 saranno venduti più di 100 milioni di autovetture, il 35% delle quali dotate di tecnologia mobile integrata.

Attenti agli hacker

Macchine più intelligenti e più interattive significa anche macchine più esposte agli attacchi degli hacker. Negli Stati Uniti già in molti hanno attaccato i sistemi di sicurezza delle auto connesse, evidenziandone le falle di sistema e costringendo le case automobilistiche a controlli più severi e frequenti.

E dire che le auto connesse garantiscono anche una maggior sicurezza alla guida: sensori che controllano eventuali invasioni di carreggiata e suggerimenti sulla corretta andatura sono già parte integrante di molte auto. Come a dire che l’auto del futuro e quella del presente iniziano già ad assomigliarsi parecchio.

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Author: Cresci Auto